Cavone, sopralluogo per far partire i lavori all’inizio del 2015

Il Tirreno

06 agosto 2014

A seguito della gara relativa alla redazione del progetto per ripristinare l’agibilità e la messa in sicurezza di una delle vie cave etrusche più suggestive di Sovana, il Cavone, nei giorni scorsi è stato effettuato un sopralluogo congiunto fra i responsabili delle due soprintendenze interessate – archeologica e ai beni artistico-ambientali – il personale dell’ufficio tecnico del Comune di Sorano e il responsabile del progetto di recupero, ingegner Lapi.

L’incontro è servito a concordare le linee da seguire per riportare in salute l’ultramillenaria strada etrusca che nella notte del 12 novembre 2012 fu semidstrutta da una bomba d’acqua che si abbatté nella zona di Sovana. La pioggia fece finire nel Cavone quantità enormi di acqua, fango e alberi provenienti dai terreni soprastanti. Da allora la via cava è rimasta chiusa in attesa di tempi migliori, che a questo punto sono arrivati.

È infatti obiettivo dell’amministrazione comunale portare il progetto di recupero in conferenza dei servizi a fine settembre e poi, una volta approvato, indire la gara per l’appalto dei lavori la cui copertura è garantita da un finanziamento regionale di 350mila euro.

In base a questi tempi i lavori di ripristino del Cavone dovrebbero iniziare nei primi mesi del 2015 e interesseranno la sommità, le pareti e il fondo strada.

Di fondamentale importanza sarà la regimazione idrica superficiale, creando fossi di guardia con direzione parallela al ciglio di scarpata da canalizzare in sistemi di deflusso verso il fondo strada, per ridurre la velocità di caduta delle acque. Per farlo bisognerà rimodellare i terreni agricoli sulla sommità della via cava e fare un taglio selettivo degli alberi.

Sulle pareti di tufo si effettueranno interventi di disgaggio delle masse fessurate di minore entità, con l’impiego di manodopera altamente specializzata (rocciatori). Saranno consolidate le masse maggiori mediante sistemi attivi tipo barre o chiodature, da dimensionare sulla base delle risultanze degli studi geologici.

Sul fondo strada si procederà all’eliminazione dei detriti e degli arbusti, taglio e rimozione delle piante trascinate a valle dalle piogge e alla riprofilatura stradale con la creazione di scoline laterali.

Terminati i lavori sarà di nuovo possibile apprezzare lo spettacolo di questo gioiello archeologico al cui interno, oltre a varie tombe e una nicchia scacciadiavoli, c’è una svastica incisa sulla parte alta della parete tufacea, con una scritta etrusca accanto: “vertna”.

Antonello Carrucoli