Oreficeria e gioielli etruschi

In origine, gran parte della gioielleria realizzata dagli artigiani Etruschi non era destinata ad un uso quotidiano bensì creata come ornamento per i defunti, con lo scopo di accompagnare l’anima dei morti nella vita che avrebbero condotto nell’aldilà.

Gli artigiani etruschi furono in grado di praticare le più sofisticate tecniche di lavorazione dei metalli preziosi: repoussé, incisione, filigrana, granulazione.

Oro degli Etruschi Fibula

Oro degli Etruschi Fibula

Fu con l’avvento delle raffinate tecniche mediorientali che si diffuse la gioielleria come tendenza e stile corrente: ecco allora la comparsa di splendidi orecchini, pendenti, fibule, collane e acconciature per capelli, tutto di grandi dimensioni ed estrema raffinatezza nei fregi a granulazione e filigrana.







Durante il VI secolo a.C. non si registrano innovazioni tecniche rispetto al periodo precedente, ma gli oggetti mostrano una maggiore attenzione agli aspetti coloristici mediante inserzione di pietre colorate.

Tipicamente etruschi tra metà del VI secolo a.C. e la metà del V sono gli orecchini a bauletto.

Chiusi, orecchini d'oro a bauletto

Chiusi, orecchini d’oro a bauletto

La produzione di epoca arcaica si concentra a Vulci ed è caratterizzata da una decorazione più semplice e da tipologie greco-orientali, mentre a Caere resta una produzione di oggetti più complessi e raffinati.

Dopo il VI secolo a.C. la filigrana e la granulazione scompaiono, continua ad essere impiegato invece il repoussé. In epoca classica ed ellenistica si diffonde l’uso delle corone con foglie in lamina d’oro e quello delle bulle, decorate a sbalzo. La gioielleria etrusca di epoca ellenistica in particolare sembra derivare il proprio gusto dalle produzioni tarantine; tornano ad essere impiegate la filigrana e la granulazione.

Tecnica della Granulazione

Arte Etrusca Sovana Laboratorio Orafo Pendente in oro 18 kt e zaffiro blu. Realizzato con la tecnica della granulazione VII Sec. A.C.

Arte Etrusca Sovana Laboratorio Orafo Pendente in oro 18 kt e zaffiro blu. Realizzato interamente a mano con la tecnica della granulazione VII Sec. A.C.

La granulazione è una tecnica orafa decorativa.
La tecnica consiste nel creare delle piccole sfere d’oro di diametro che varia da 0,1 a 0,8 millimetri, queste vengono prodotte insieme, successivamente vengono separate per misure. Dopo la creazione dei granuli il loro utilizzo è di due tipologie: uno è detto “a campitura”, il secondo “a silouette”.
Il primo metodo di stesura dei granuli consiste nel riempire degli spazi creati sulla superficie del gioiello impiegando del filo d’oro (filigrana a notte) o degli sbalzi che formano il disegno delimitandoli come degli argini, creando un gioco ottico tra pieno e vuoto.
Il secondo metodo consiste nell’utilizzare i granuli come fossero un colore, in effetti con un pennello a punta fine si prendono i granuli da una piccola vaschetta e si sistemano sulla superficie creando con piccoli spostamenti delle silouette di animali, volti, corpi o greche geometriche, e quanti più ispira la fantasia dell’artigiano.

Arte Etrusca Sovana Laboratorio Orafo

Arte Etrusca Sovana Bracciale in oro 18kt e Cuoio Nero.
Realizzato interamente a mano con la tecnica della Granulazione ( VII Sec A.C.)

La granulazione è una tecnica orafa molto antica, i primi esempi di gioielli granulati provengono dai ritrovamenti nelle tombe reali di “Ur” in Mesopotamia, datati al 2500 a.C.

Gli etruschi hanno realizzato, con l’utilizzo della granulazione, dei monili di un’altissima raffinatezza estetica e di una qualità tecnica talmente elevata da farci confondere in età moderna sulla provenienza di quest’arte decorativa orafa.

Tecina dello Sbalzo

Arte Etrusca Sovana Bracciale in Oro 18kt e Cuoio Nero. Riproduzione Etrusca V Sec A.C Realizzato interamente a mano con la tecnica della lavorazione a Sbalzo

Arte Etrusca Sovana Bracciale in Oro 18kt e Cuoio Nero. Riproduzione Etrusca V Sec A.C Realizzato interamente a mano con la tecnica della lavorazione a Sbalzo

La Tecnica di lavorazione dello sbalzo, tipicamente usata per i metalli preziosi quali l’argento e l’oro, è tuttavia utilizzata anche per il rame e il bronzo e consiste nel ridurre in lamina sottile il metallo e poi farne risaltare in rilievo, modellando in negativo la raffigurazione.

Tecnica della Filigrana

Lastre d'oro con decorazione a filigrana

Lastre d’oro con decorazione a filigrana

Tecnica speciale nella lavorazione dei metalli preziosi a fili sottili,  consiste nel curvare e nell’intrecciare filamenti di metallo, e di riunirli nei loro punti di contatto con saldature

Dalla fine del sec. VIII a. C., attraverso tutta la fase orientalizzante, la filigrana è largamente usata; una tecnica che permetteva di produrre oggetti molti raffinati.

Le origini della filigrana vanno ricercate in Oriente, ma subito applicate in area etrusca.

Durante la realizzazione, delle piccole strisce di lamina d’oro e d’argento venivano tagliate in modo sottilissimo, per essere poi ritorte per ottenere l’effetto voluto.
Continua la filigrana nell’oreficeria etrusca del sec. VI a. C., in cui specialmente è usata per formare nastri intrecciati di collane; poi questa tecnica nono viene più usata, quindi abbiamo scarsi esempi nel sec. III a. C.


Arte Etrusca Sovana 

Laboratorio Orafo, riproduzione di gioielli etruschi –  www.artetrusca.it

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