«Wc, problema irrisolto da anni»

Il consigliere Merli: «Il Comune non può abbandonare le attività»

27 agosto 2014 – Il Tirreno

Non si placano le polemiche sul malfunzionamento dei bagni pubblici a Sovana che alcuni giorni fa ha fatto arrabbiare alcuni turisti.

Dopo le spiegazioni di sindaco e vicesindaco, che hanno parlato di un sovraccarico di utenti che ha mandato in tilt i gabinetti, l’opposizione dice la sua.

«I cittadini Sovanesi non si sentono cittadini di serie B e non sono peggiori degli altri abitanti del territorio – spiega il consigliere comunale Antonio Merli –. Le responsabilità dei fatti accaduti in questi giorni è giusto che vengano appurate, poiché tutti ne sentiamo la necessità. Aggiungo anche e con orgoglio, da imprenditore di Sovana, che non abbiamo bisogno di lezioni di cultura dell’accoglienza da parte di nessuno, poiché le attività del paese si impegnano da sempre nel cercare di dare servizi adeguati ai visitatori, spesso non supportate dall’amministrazione».

Per Merli le dichiarazioni del sindaco sul funzionamento dei servizi igienici «sono scuse. Duecento podisti sono arrivati in simultanea a Sovana per usufruire dei bagni pubblici? Gli spettatori degli eventi organizzati dalla signora Ventura sono tutti incontinenti? Il problema dei servizi igienici a Sovana non è caduto improvvisamente dal cielo in questo mese di agosto: è una situazione irrisolta da anni».

Sovana, spiega Merli, «è incontestabilmente un volano turistico del territorio: non si possono abbandonare i cittadini e le attività da soli ad affrontare le problematiche che i flussi turistici comportano la regolamentazione del traffico, i parcheggi, l’occupazione del suolo pubblico, i servizi di accoglienza».